2b grafico Cerboni LB
giovedì 16 aprile 2015
giovedì 9 aprile 2015
i pixel
zoom: 800%Pixel: 12
Con il termine pixel (derivato dalla lingua inglese, contrazione della locuzione picture element), nella computer grafica, si indica ciascuno degli elementi puntiformi che compongono la rappresentazione di una immagine raster digitale, ad esempio su un dispositivo di visualizzazione o nella memoria di un computer.
Nelle immagini rappresentate da dati informatici, solitamente, i
punti riprodotti sono così piccoli e numerosi da non essere
distinguibili ad occhio nudo, apparendo fusi in un'unica immagine
quando vengono stampati su carta o visualizzati su un monitor. Ciascun
pixel, che rappresenta il più piccolo elemento dell'immagine, è
caratterizzato dalla propria posizione e da valori quali colore e intensità, variabili in funzione del sistema di rappresentazione adottato.
giovedì 26 marzo 2015
Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che l’Italia ospiterà dal primo maggio al 31 ottobre 2015
e sarà il più grande evento mai realizzato sull’alimentazione e la
nutrizione. Per sei mesi Milano diventerà una vetrina mondiale in cui i
Paesi mostreranno il meglio delle proprie tecnologie per dare una
risposta concreta a un’esigenza vitale: riuscire a garantire cibo sano,
sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto del Pianeta e dei
suoi equilibri. Un’area espositiva di 1,1 milioni di metri quadri, più di 140 Paesi e Organizzazioni internazionali coinvolti, oltre 20 milioni di visitatori attesi. Sono questi i numeri dell’evento internazionale più importante che si terrà nel nostro Paese.
giovedì 12 marzo 2015
giovedì 5 marzo 2015
come guadagnare con un blog?
Realizzare un blog di successo richiede tantissimo tempo e lavoro, ma
impegnandosi a dovere e imparando a sfruttare adeguatamente tutti gli
strumenti messi a disposizione dalla Rete si può riuscire nell’impresa
ricavando qualche soldo. Non prenotare auto di lusso o aerei privati,
perché non cambierai la tua vita, ma segui questi consigli su come guadagnare con un blog e vedrai che prima o poi i frutti arriveranno.
Come facilmente intuibile, il modo più efficace per guadagnare con un blog
è inserire delle pubblicità in esso. Questo non significa che devi
contattare delle aziende chiedendo loro di investire sul tuo sito, ma
che devi registrarti ad uno dei tanti sistemi pubblicitari disponibili
su Internet. Questi sistemi ti forniscono un codice HTML da inserire nel
tuo blog, il quale analizza il contenuto del sito e mostra in maniera
intelligente messaggi pubblicitari a tema.

mercoledì 25 febbraio 2015
rievocazione storica di napoleone
La rievocazione storica è un'attività con cui si intende
riproporre vicende o situazioni di epoche passate. Negli ultimi anni
questo fenomeno è stato sempre più oggetto di attenzioni per il sempre
maggior numero di persone che ne sono entrate a far parte. La
rievocazione storica è stata spesso confusa con attività folkloristiche o feste paesane. Tuttavia, malgrado vi siano feste di tipo rievocativo o feste e sagre
in cui avvengono spettacoli di rievocazione, lo scopo della
rievocazione storica propriamente detta rimane differente. Essa infatti
ha l'intento di valorizzare e riscoprire le tradizioni storico-culturali di un popolo.
invece qui parleremo della rievocazione di napoleone all'isola d'elba
Portoferraio (Isola d'Elba), 21 febbraio 2015 - Una grande rievocazione
storica, perfetta nei costumi. Molto seguita a Portoferraio la cerimonia
di commiato di Napoleone dall'isola stessa. Lo scorso anno, i duecento
anni dall'arrivo dell'esule Napoleone sull'isola. Un anniversario che è
stato celebrato con grandi manifestazioni storiche. Adesso arriva il
momento appunto del commiato. Dopo l’adunata delle truppe di prima mattina a Portoferraio per rendere l’onore all’Imperatore anche questa volta impersonato da Roberto Colla, il vice presidente dell'associazione Napoleonica Armée d'Italie,
il corteo si è diretto verso il Forte Inglese che per l’occasione è
stato inaugurato dopo il recente restauro. Nel pomeriggio, alla Villa dei Mulini, l’Imperatore ha incontrato la corte per un ultimo saluto prima della partenza. Alle 18 le truppe sono scese in piazza della Repubblica per recarsi in Duomo, dove è stato celebrato un Te Deum di addio all’Imperatore. Questa sera Armée d’Italie,
Petite Armée e Historiae Elba, le tre associazioni si raduneranno con
l’Imperatore ed il suo stato maggiore per una cena d’addio alla Grotta Azzurra allestita
appositamente per l’evento. Nella giornata di domenica 22 febbraio è stato celebrato anche l'ultimo giorno di napoleone all'elba.
giovedì 19 febbraio 2015
come è cambiata la comunicazione grazie ad internet?
All’inizio del nuovo secolo i social network erano solamente idea di pochi innovatori della comunicazione. Oggi ne esistono tanti, non solo i più noti e pieni di utenti come Facebook, MySpace, Twitter, ma altri più ristretti, meno conosciuti, ma che hanno una cosa in comune: portano la comunicazione nelle case di tutti, o almeno, così sembrerebbe. Perchè comunicare, in effetti è tutto, non esiste un mondo senza comunicazione. Non facciamo niente in realtà che non sia comunicare. Con qualsiasi mezzo, anche quando ci sembra di non farlo affatto: con i gesti, lo sguardo, l’atteggiamento, la postura che abbiamo, oltre che in tutti gli altri modi di comunicazione verbale e volontaria.
La scrittura, il telefono, i media, Internet, tutto ci permette di scambiare informazioni con gli altri e di ricevere risposte, anche quando ciò non ci appare subito chiaro, o non ci aggrada. Con le nuove tecnologie, specialmente negli ultimi anni, la comunicazione è cambiata, per forza, perchè è cambiato il modo di approcciarsi ad essa, agli altri soprattutto.
Sono cambiati i ritmi, non c’è più il tempo di scriversi una lettera, non c’è più la voglia di parlare per troppo tempo al telefono.Ora tramite gli sms, le chat, le e-mail, e anche i social network, tutto è più veloce, è subito disponibile. Tutto è più freddo però. Sì perchè le informazioni passano attraverso uno schermo, che ce le mostra e le mette a nostra disposizione. Non c’è tono, non c’è enfasi, non c’è rapporto umano in particolar modo…insomma, tutto molto comodo sicuramente, ma un po’ estraniante dalla realtà, se vogliamo.
Il problema non sarebbe nemmeno grave, se le persone sapessero limitare il tempo da dedicare a questi hobbies tanto da farne continue discussioni sui giornali, in televisione, in radio. Anzi è più probabile che il disagio sia creato proprio da coloro che ne parlano così tanto. Psicologi, psichiatri, esperti, opinionisti. Ad ogni modo un minimo problema per i più giovani, che usano troppo spesso queste community per comunicare con i loro coetanei, c’è. Ma non è così grave in fondo.
Per alcuni diventa quella a volte la vera vita, si creano quasi una seconda identità virtuale, o mettono la loro vita vera alla mercè di tutti coloro che ne possono usufruire liberamente. Video, commenti, foto, e sei famoso! Non proprio. Forse è solo la voglia di notorietà che spinge le persone a mostrarsi, quella, per la verità c’è sempre stata e forse sempre ci sarà. Anche qui, niente è vietato, ci vuole un minimo di buonsenso. Il lato bello di queste comunità virtuali c’è, perchè inizialmente tutto nasce come un modo per ritrovare amici, parenti lontani, esprimere le proprie opinioni su temi di dibattito comune, sostenere delle cause importanti (ancora ci sono).
All’inizio del nuovo secolo i social network erano solamente idea di pochi innovatori della comunicazione. Oggi ne esistono tanti, non solo i più noti e pieni di utenti come Facebook, MySpace, Twitter, ma altri più ristretti, meno conosciuti, ma che hanno una cosa in comune: portano la comunicazione nelle case di tutti, o almeno, così sembrerebbe. Perchè comunicare, in effetti è tutto, non esiste un mondo senza comunicazione. Non facciamo niente in realtà che non sia comunicare. Con qualsiasi mezzo, anche quando ci sembra di non farlo affatto: con i gesti, lo sguardo, l’atteggiamento, la postura che abbiamo, oltre che in tutti gli altri modi di comunicazione verbale e volontaria.
La scrittura, il telefono, i media, Internet, tutto ci permette di scambiare informazioni con gli altri e di ricevere risposte, anche quando ciò non ci appare subito chiaro, o non ci aggrada. Con le nuove tecnologie, specialmente negli ultimi anni, la comunicazione è cambiata, per forza, perchè è cambiato il modo di approcciarsi ad essa, agli altri soprattutto.
Sono cambiati i ritmi, non c’è più il tempo di scriversi una lettera, non c’è più la voglia di parlare per troppo tempo al telefono.Ora tramite gli sms, le chat, le e-mail, e anche i social network, tutto è più veloce, è subito disponibile. Tutto è più freddo però. Sì perchè le informazioni passano attraverso uno schermo, che ce le mostra e le mette a nostra disposizione. Non c’è tono, non c’è enfasi, non c’è rapporto umano in particolar modo…insomma, tutto molto comodo sicuramente, ma un po’ estraniante dalla realtà, se vogliamo.
Il problema non sarebbe nemmeno grave, se le persone sapessero limitare il tempo da dedicare a questi hobbies tanto da farne continue discussioni sui giornali, in televisione, in radio. Anzi è più probabile che il disagio sia creato proprio da coloro che ne parlano così tanto. Psicologi, psichiatri, esperti, opinionisti. Ad ogni modo un minimo problema per i più giovani, che usano troppo spesso queste community per comunicare con i loro coetanei, c’è. Ma non è così grave in fondo.
Per alcuni diventa quella a volte la vera vita, si creano quasi una seconda identità virtuale, o mettono la loro vita vera alla mercè di tutti coloro che ne possono usufruire liberamente. Video, commenti, foto, e sei famoso! Non proprio. Forse è solo la voglia di notorietà che spinge le persone a mostrarsi, quella, per la verità c’è sempre stata e forse sempre ci sarà. Anche qui, niente è vietato, ci vuole un minimo di buonsenso. Il lato bello di queste comunità virtuali c’è, perchè inizialmente tutto nasce come un modo per ritrovare amici, parenti lontani, esprimere le proprie opinioni su temi di dibattito comune, sostenere delle cause importanti (ancora ci sono).
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